Confindustria: efficienza energetica leva per la crescita

Confindustria: efficienza energetica leva per la crescita
30/07/2017

Rapporto 2017: un grande potenziale di efficienza per il nostro Paese

Confindustria, insieme a  Rse ed Enea e con il sostegno del suo Centro Studi, ha presentato  il “Rapporto efficienza energetica 2017”  con il quale «intende identificare le tecnologie per l’efficienza energetica di maggiore interesse per il Paese valutandone gli odierni potenziali, i possibili scenari evolutivi in relazione nuovi target ambientali e gli effetti economici, sia a livello macro che di microanalisi».  Uno studio composto da 4 sezioni fondamentali: 1) Mappatura delle tecnologie e delle filiere italiane per l’efficienza. 2) Assessment delle tecnologie, analisi del potenziale teorico e delle relative barriere. 3) Scenari energetici e proposte di policy. 4) Effetti economici e ricadute per il sistema Italia nel mercato globale.

Il Centro Studi Confindustria spiega che «L’approccio utilizzato nell’assessment tecnologico e nell’analisi del potenziale teorico valuta le soluzioni dal punto di vista dell’utente, mentre l’approccio utilizzato nella definizione degli scenari energetici e delle ricadute economico-occupazionali, analizza il tema dal punto di vista del sistema Paese, calcolando i potenziali effetti derivanti dall’attuazione delle proposte di policy dei settori industriali. Obiettivo dello studio è stato quello di valutare il potenziale manifatturiero italiano attivato dall’introduzione di incentivi per l’utilizzo di beni a più elevata efficienza e identificare gli ambiti rilevanti nei quali appare più opportuno promuovere un miglioramento dell’efficienza energetica e l’utilizzo di nuove tecnologie in larga scala. Se la “vision” è rappresentata dal contenimento del riscaldamento globale, come sancito dall’accordo internazionale di Parigi, e dall’incremento della produzione industriale, come sancito nell’industrial compact, questo studio vuole esprimere la nostra “mission”, ovvero il duro percorso di avvicinamento all’ambizioso obiettivo ambientale, garantendo al contempo una crescita economica e occupazionale per il Sistema Italia».

Dal rapporto risulta evidente «Un grande potenziale di efficienza per il nostro Paese, nonostante si sia già fatto molto negli ultimi 20 anni in termini di investimenti. In sintesi nel periodo 2020-2030 si potrebbero ottenere riduzioni cumulate della fattura energetica per 85,8 MTep e delle emissioni climalteranti per 337 Mton CO2 con un complessivo impatto positivo sul sistema economico per circa 106,8 miliardi di euro. Ciò equivale a dire che, per ogni euro di spesa pubblica investito in efficienza, si possono ottenere 1,5 euro in termini di aumento dell’occupazione, investimenti privati, energia risparmiata e benefici ambientali».

[6 luglio 2017] http://www.greenreport.it